lunedì 13 febbraio 2017

Pane senza impasto

Fare il pane in casa non è impossibile, e nemmeno troppo difficile. 

Per la mia esperienza utilizzare farine specifiche per pane provenienti da mulini di nota fama farà la differenza e, soprattutto, non azzererà la vostra autostima di panificatori casalinghi. 
Perciò armatevi di pazienza e sperimentate questo pane che non richiede alcuna abilità, se non quella di acquistare la giusta farina che, mi spiace dirvelo così brutalmente, non vendono in nessun supermercato! perciò affidatevi ad internet o a qualche negozio bio.

Ingredienti
500 gr di farina per pane
350 gr circa di acqua a 18°
3 grammi di lievito di birra fresco  o 50 grammi di pasta madre
12 gr di sale

Procedimento:
Setacciare la farina e aggiungere il sale.

Sciogliere il lievito nell' acqua -tenendone da parte un 20%- e miscelare con tutta la farina. Non serve impastare, ma semplicemente aalgamare acqua e farina con un cucchiaio per circa 5 minuti.
Siccome ogni farina ha una capacità di assorbimento dell'acqua diversa dalle altre valutate in corso d'opera se aggiungere il resto dell'acqua o no. Cosiderate che io ho usato una farina che ha richiesto oltre quel 20% tenuto di "scorta"!
L'impasto deve risultare molto idratato. Molto umido e morbido.

A questo punto coprite con della pellicola aspettate 14 ore circa a temperatura ambiente oppure preparatelo la sera e mettetelo a dormire nel frigorifero tutta la notte. Io faccio sempre così.


se avete messoin frigorifero: la mattina fate riacclimatare l'impasto per circa 2 ore a temperatura abiente, poi ribaltatelo sulla spianatoia bene infarinata (l'impasto sarà ancora molto morbido e umido) e iniziate a fare qualche piega di rinforzo. 
Su youtube trovate molti video. Si tratta di spendere l'impasto e piegarlo in due o in tre e poi fare una palla.  
Qui uno dei mille esempi che potrete trovare:

Come avete visto nel video bisogna poi lasciare il pane avvolto in uno strofinaccio bene infarinato o in un cestino per la lievitazione per altre 2 ore, tempo necessario alla seconda lievitazione. 

NON DIMENTICATEVI: Dopo la prima piega e prima della formatura, staccate un pezzettino di impasto e mettetelo in un bicchiere segnando il punto di inizio con un elastico (spia di lievitazione). Quando l’impasto nel bicchiere sarà quasi triplicato, infornate il vostro pane.



200° per circa 20 minuti 

180° per circa 40 minuti 
(se bussate sul fondo deve suonare vuoto, se non lo fa proseguite la cottura)

140° per circa 30 minuti con la porta del forno leggermente aperta








se vi interessa l'ideatore di questa tecnica è Jim-Lahey e questo è il suo libro 






giovedì 9 febbraio 2017

Crackers ai semi


Crackers ai Semi è una delle ricette tratte da "La nuova cucina del Nord" Ricette dalla Scandinavia se volete rileggere il post cliccate qui: http://cucinaincollina.blogspot.it/2017/01/la-nuova-cucina-del-nord.html.












E' una ricetta semplicissima che vi sorprenderà. Questi crackers dal gusto rustico potete aromatizzarli come preferite e abbinarli a creme di formaggio, o a base di pesce. Sono un ottimo accompagnamento alla birra e sono perfette come spuntino durante un film.

Ingredienti per una teglia da forno
120 gr di farina
60 gr di semi di lino
60 gr di sesamo (io l'ho usato sia bianco che nero)
60 gr di semi di girasole
200ml di acqua fredda
facoltativo un cucchiaino di semi di finocchio io ho usato "misticanza di fiori" della Sonnentor


Procedimento:
Pesate tutti gli ingredienti uniteli in una ciotola, aggiungete un po' di sale marino e mischiate con una spatola facendo assorbire tutta l'acqua alla farina.
Stendete su una teglia da forno rivestita di carta da forno. Io ho aggiunto qualche fiocco di sale, ma non è indispensabile.
Fate attenzione che l'impasto sia steso in modo uniforme e cuocete in forno caldo a 200° per circa 30 minuti.
Fate raffreddare su una gratella e spezzettate grossolanamente.


lunedì 6 febbraio 2017

Hygge

North is the new black! 

Tutti amano i paesi del Nord, la neve, le atmosfere magiche della Finlandia a Natale, i mobili dell'ikea, i dolci Svedesi e lo hygge.

HUGGE, si pronuncia più o meno così, ma cos'è? In realtà non si può tradurre, ma è più facile farlo che spiegarlo...
Niente di strano, probabilmente tra un po' dirai: "ah! va beh! allora anche io sono hygge e non lo sapevo!" . 

Infatti, non ho dubbi, è sicuramente così, ma se tutti hyggeggiano i danesi lo fanno meglio. I danesi sono stanno all'hygge come Maradona sta al calcio: tutti tiriamo quattro calci, ma in Danimarca sono ad un altro livello! 

Hygge non si può tradurre è... un insieme di cose, di sensazioni, un rito...profumi, sapori....

Hygge è godere delle piccole cose, è la gioia che scaturisce dalla semplicità, da una sensazione di fratellanza con gli amici. E' la famiglia, ma è anche la serenità interiore della solitudine che ti rimette in pace con il mondo.




Hygge sono piccoli riti quotidiani che fungono da sigla tra il "prima": lavoro, freddo, pioggia, stile di vita forsennata... e il "dopo": casa, calduccio, candele, divano.



Hygge è staccare la spina, tendenzialmente stare a casa, fare andare le cose così come vogliono andare, senza fare troppi programmi, senza dovere raggiungere chissà che obbiettivo. 
Hygge è investire tempo, su di sè, sugli amici o la famiglia.
Hygge è dolce: è la torta con il caffè, seduti tranquilli.



Hygge è luce soffusa.





Hygge è sincerità, perchè non puoi essere rilassato o accogliente per finta. Hygge è ritualità, tradizioni...

Hygge MI PIACE!








torta panna e cioccolato