giovedì 14 settembre 2017

nodini di maiale scalogni e uva






Autunno per me è voglia di stare in casa, di coccolarsi. Mi piace decorare la mia casa e a tavola cerco di ricreare atmosfere e sapori speciali per salutare senza troppo dolore l'estate e le belle giornate al sole.
In autunno ho voglia di candele, di comfort food.
Settembre non è ancora autunno ma ... io inizio a entrare nel mood.
Settembre è il mese dell'uva della vendemmia e io l'ho celebrata così con questi deliziosi nodini di maiale.







Ingredienti:

Nodini di maiale
olio
scalogni
uva bianca e nera (meglio senza semi)
senape (quella antica con i grani)
panna da cucina
maizena



Procedimento

In poco olio stufare 3 o 4 gli scalogni dipende dalla grandezza e da quanto vi piacciono. Se sono piccoli potete anche lasciarli interi oppure tagliati a picchi.
Aggiungete la carne dopo averla infarinata con un po' di fecola o maizena.
Sigillate entrambi i lati della carne e poi sfumate con un po' di vino bianco secco.
Aggiungete un po' di acqua calda e portate lentamente a cottura.
Negli ultimi minuti aggiungete anche i chicchi di uva regolate di sale e pepe.
quando la carne sarà pronta trasferitela in un piatto da portata e versate nella padella la panna e la senape. Versate la crema sopra la carne e portate subito in tavola. Accompagnatela con del riso basmati e delle verdure per un piatto unico.




martedì 22 agosto 2017

banana bread



Se vi serve qualcosa per darvi la giusta carica, eccovi la mia versione del Banana Bread.
Non è un pane, ma un plum cake alla banana a cui io ho aggiunto anche un po' di rum, cioccolato e noci. La ricetta è molto semplice, non è che si può tornare dalle vacanze e mettersi subito a lavorare... partiamo con calma!

Ingredienti:
100 g di zucchero di canna 
100 g di zucchero Muscovado
100 g di burro ammorbidito
1 cucchiaino di cannella in polvere
2 uova medie
300 g di banane molto mature (3 grandi banane)
180 g di farina setacciata
1 cucchiaino di lievito per dolci in polvere
50 g di cioccolato tritato 
50 g di noci tritate grossolanamente

Montate il burro, lo zucchero e la cannella lavorandoli con le fruste elettriche o con l'impastatrice. Usando zucchero di canna e muscovado non verrà una vera montata spumosa ma l'importante è miscelare bene lo zucchero e il burro. Aggiungete le due uova, meglio una alla volta, per farle amalgamare al composto, poi  mescolare ad alta velocità.
Schiacciate con una forchetta le banane, aggiungete un bel cucchiaio di rum scuro e unitele all’impasto.
Setacciate la farina con il lievito e aggiungetela al composto mescolando a velocità bassa, infine le noci ed le gocce di cioccolato.

Imburrate ed infarinate uno stampo da plumcake e versate l’impasto. Cuocete in forno caldo a 180° per 40 minuti circa.

Questa torta dagli aromi caraibici è perfetta con il caffè, tiepida o anche fredda. Se la rifate fatemi sapere se vi è piaciuta!


giovedì 3 agosto 2017

Ravioli al Tartufo e Spinacino ai porcini



Anche quest'anno partecipo al contest de La Storica Fattoria il Palagiaccio: Latti da Mangiare 3.0






                                      
Come per lo scorso anno il contest richiede di pensare ad un menù dove il formaggio  risulti protagonista indiscusso.
Questa diciamo, è la parte facile del contest. 
I formaggi del Palagiaccio sono buonissimi arrivano da un luogo meraviglioso e sono preparati con molta cura verso tutti gli aspetti della filiera. 

                                             


La parte "difficile" del contest consisteva nella doversi attenere a specifici ingredienti per realizzare  un menù di Mare o un menù di Montagna.
La mia scelta non poteva che essere quella montanara, un po' perchè - come dice il nome del mio blog - vivo in collina, a un passo dalle prealpi. La mia casa poi è a pochi passi dai boschi... il mare è troppo lontano... per me, le mie padelle sanno cucinare funghi, carne... Sul pesce sono molto impreparata... meglio lasciar fare agli esperti!


Per decidere cosa inserire in menù ci sono diverse strade:
-puoi partire dal prodotto in sè, vedere cosa ti suggerisce,
- oppure puoi stabilire tu un tema e adeguare ad esso il tuo menù,
- puoi basarti sulla stagione, sulla tradizione
- puoi stravolgere la tradizione ed essere del tutto innovativo,
- oppure puoi basarti sulle sensazioni che un determinato prodotto di suggerisce. Sulle immagini che ti evoca e da questi elementi costruire la tua storia.

Io di solito inizio così.

Per il mio menù mi sono basata sui miei gusti, perchè non posso immaginare ciò che io stessa non mangerei. 
Poi mi sono lasciata guidare dalle immagini e dalla storia dei luoghi dove questi formaggi vengono prodotti. 
Eccovi il mio menù di montagna: 
Ravioli fatti in casa, ripieni di robiola e tartufo nero (toscano) semplicemente conditi con una generosa dose di burro fuso e Gran Mugello.

Per secondo uno spinacino ripieno di funghi porcini e Fior di Mugello che ho usato anche per creare una sorta di salsa di accompagnamento all'arrosto.




Come sempre il mio menù è semplice, ma preparato con grande attenzione agli ingredienti. 
Le uova della pasta arrivano da una fattoria e i funghi sono quelli raccolti durante lo scorso autunno e seccati per poterli gustare tutto l'anno. 

Ravioli al tartufo nero e Gran Mugello


Ingredienti per i Ravioli al Tartufo
Per 4 persone
Dosi per la pasta all'uovo
500 grammi di farina 00
5 uova (65 gr circa di peso)
un cucchiaio di olio delicato

Ripieno 
una confezione di robiola al tartufo 
(la mia era del Palagiaccio)

Condimento
Abbondante burro fuso di ottima qualità e abbondante Gran Mugello appena grattugiato





Tirate la pasta all'uovo piuttosto sottile e create dei semplici ravioli quadrati mettendo al centro di ogni quadrato di pasta un cucchiaino circa di robiola al tartufo.
Sigillate i bordi e cuocete in acqua a leggero bollore. Condite con il burro fuso e una abbondante dose di Gran Mugello appena grattugiato











Spinacino ai Porcini e Fior di Mugello

Ingredienti:
Uno spinacino di circa 500 gr

per il ripieno:
pane ammollato nel latte
250 grammi di carne macinata
100 grammi di funghi secchi
1 uovo
pan grattato
Fior di Mugello
sedano carota cipolla
salvia, olio e vino bianco secco qb


per la crema al Fior di Mugello
panna e Fior di Mugello




Preparate il ripieno impastando la carne, il pane ammollato nel latte e i funghi secchi rinvenuti in acqua calda e tritati grossolanamente. 

Aggiungete l'uovo e se necessario un po' di pan grattato per rendere l'impasto più sodo. Regolate di sale.
Riempire la tasca dello spinacino con il composto di carne e mettete al centro un quadrotto di Fior di Mugello. Chiudete l'imboccatura dell'arrosto con degli stuzzicadenti e fate rosolare a fiamma viva per sigillare la carne. Sfumate con del vino bianco secco e poi trasferite in una teglia da forno.

Aggiungete alla carne i classici "odori" cipolla, carota salvia 
Portate a cottura la carne in forno caldo a 160/170° per circa 40 minuti

Con il resto del formaggio create una semplice fonduta semplicemente sciogliendolo con un po' di panna. 


















mercoledì 2 agosto 2017

Pane ai cereali, semi misti e liquirizia


Pane ai cereali, semi misti e liquirizia






Con questa ricetta un po' insolita ho deciso di partecipare al contest indetto da MOLINO DALLAGIOVANNA per il lancio della sua nuova farina per il rinfresco della Pasta Madre.

Io e la mia pasta madre siamo amiche da molto tempo! Con lei ho affrontato mille avventure! Ogni tanto arriva una mail qualcuno mi chiede se ho un pezzetto di pasta madre e la mia risposta è sempre la stessa "Certo!" Un rinfresco, un vasetto nuovo e si parte per un'altra casa.  La pasta madre mi ha portato fortuna e mi ha fatto conoscere molte persone, alcune - oggi - sono care amiche. A loro dedico la mia ricetta che ovviamente abbiamo condiviso sedendoci, tutte insieme, alla stessa tavola.



Ma veniamo alla Ricetta:

Ingredienti:

600 gr di farina ai cereali
150 gr di pasta madre rinfrescata 
350 gr circa di acqua 
10 gr di sale
2 cucchiaini di polvere di liquirizia
qb semi misti (lino, sesamo, girasole...)
qb di granelli di liquirizia 



Sciogliere la pasta madre in metà dell'acqua presa dal totale, aggiungerla alla farina. Gradualmente aggiungere il resto dell'acqua e la polvere di liquirizia.
Lavorare l'impasto e aggiungere il sale all'ultimo per non disturbare l'azione lievitante della pasta madre.
Lavorate finché non avrete un impasto liscio e compatto.
Mettetelo a lievitare in un luogo abbastanza caldo coperto da pellicola o da un panno umido.


Quando l'impasto avrà raddoppiato il suo volume rovesciatelo sulla spianatoia e create un filoncino. trasferito per la seconda lievitazione sulla teglia del forno coperta da carta forno. Una volta lievitato spennellate con delicatezza la superficie del pane con una emulsione di acqua e olio  e decorate con un mix di semi e con i granelli di liquirizia (circa un cucchiaino).


Cuocete a forno caldo a 220° per i primi 15 minuti, poi proseguite a 200° per i restanti 40/45 minuti.

Fate raffreddare su una gratella e tagliate da freddo.

Vi consiglio di assaggiare questo pane aromatico con formaggi stagionati e salumi come speck o finocchiona.








venerdì 21 luglio 2017

galette rustica alle more


Quando un amico ti invita a pranzo tu, per ricambiare, porti un pensierino... una bottiglia di vino, un mazzo di fiori...

Questa primavera sono stata invitata a un bellissimo Brunch organizzato da Cooking Magz. In quella occasione mi sono presentata a mani vuote, cercherò ora di ricambiare l'invito con una delle mie torte preferite: la galette alle more.
Un guscio croccante di pasta sucrè ripieno di succose more di bosco. Dolce, ma non troppo, come piace a me. 
E' una torta molto semplice ma buonissima perfetta per l'estate. 






Se "galette" vi evoca ricordi vacanzieri in cui gustate una crepe farcita di prosciutto e formaggio non sbagliate e, in fondo, il principio alla base di questa semplicissima torta è lo stesso: fornire a della deliziosa frutta (magari accompagnata da gelato o panna) un delizioso contenitore.


Di galette ne esistono infinite versioni: dolci ma anche salate. Con pasta frolla, pasta sucrè o brisè. Galette alle prugne, alle more, alle fragole, alle pesche...





Cosa serve per fare una galette perfetta? 
Questi sono i miei "MUST" 





1) La Galette deve avere una base burrosa e croccante, per questo uso la pasta sucrè, che è una specie di frolla ma più consistente  che resiste ai succhi che la  frutta sprigiona   in cottura.

2) La frutta deve essere succosa e non troppo dolce. Se rimane un po' aspra, meglio. Trovo buonissimo il contrasto tra la dolce burrosità della base e la freschezza della frutta.
3) La galette si DEVE servire con una pallina di gelato (rigorosamente fior di panna) o - meglio ancora - a panna semimontata. Non esistono alternative!


Se vuoi saperne di più leggi anche ...
Corriere Cucina  Valentina Solfrini

http://www.myrecipes.com/course/dessert-recipes/what-is-the-difference-between-crostata-galette-tart
https://www.nytimes.com/2014/08/27/dining/the-galette-forgives-you.html
http://www.huffingtonpost.com/2012/08/02/rustic-tart-recipes_n_1734937.html
https://www.nytimes.com/2017/05/19/dining/strawberry-tart-pistachio-frangipane-galette.html





Come preparare la Galette Rustica alle More


Ingredienti per una torta per 6 persone

Pasta Sucrè:
100 gr zucchero a velo
2 uova a temperatura ambiente
100 gr burro a dadini non freddo
250 gr di farina 00

500 gr di more di bosco

panna da montare
zucchero alla lavanda


Versate la farina su un piano per impastare e formate la classica fontana, al centro mettete il burro a dadini e lo zucchero. 



Lavorate incorporando poco a poco la farina fino a formare dei grumi dalla consistenza simile alla sabbia. Ricreate una fontana e al centro mettete le uova. Lavorate fino a creare un impasto liscio, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare un paio di ore in frigorifero.

Quando la pasta sucrè sarà pronta lavoratela direttamente sulla carta forno dandogli una forma tonda




Con le more create una sorta di montagnola sopra la quale rivoltate i lembi della pasta.




Cuocete in forno caldo a 170/180° fino a quando non vedete la frolla color caramello.


Servite accompagnata da gelato, o panna montata.






Per preparare lo zucchero alla lavanda dovete semplicemente aggiungere allo zucchero un pizzico di fiori di lavanda secchi e lasciare che l'aroma dei fiori venga assorbito, ci vorranno almeno 10 giorni. Una alternativa è quella di aggiungere qualche fiorellino fresco o  secco direttamente sopra la panna montata.
Ovviamente i fiori non devono avere subito alcun tipo di trattamento chimico.





giovedì 6 luglio 2017

zucchero alla lavanda

Oggi piccolo incontro per cucinare insieme, tempo bellissimo anche se con temperature tropicali persino qui in collina... perciò al bando tutto quello che aveva a che fare con il forno o con lunghe cotture.
Abbiamo cucinato gli Gnocchi all'acqua conditi con una fresca crema di ricotta e verdure dell'orto e profumate con moltissime erbe aromatiche, poi ci siamo letteralmente divorate la torta alle more che - per fortuna - avevo cotto all'alba quando c'era ancora un bel fresco. Anche la torta è stata profumata perchè l'abbiamo accompagnata da una panna alla lavanda.
Vi lascio la ricetta anzi le 2 ricette dello zucchero alla lavanda che è facilissimo e può dare un tocco veramente particolare alle vostre bibite calde o fredde. Provatelo con la limonata o nel tè. Oppure usatene un pizzico per decorare biscotti o torte.
1) Zucchero alla lavanda (ricetta super facile)
un barattolo di zucchero un paio di cucchiaini di lavanda secca (Accertatevi con non abbia subito nessun tipo di trattamento chimico). Mettete nel barattolo dello zucchero la lavanda e aspettate un paio di giorni che l'aroma venga assorbito dallo zucchero. Se con il passare del tempo l'aroma dovesse diventare troppo intenso, eliminate i fiori e aggiungete altro zucchero.
varianti:
- oltre alla lavanda aggiungete anche un po' di vaniglia o un bacello che avete usato per un altra ricetta,
- lavanda + buccia di limone non trattato in questo caso dovete seccare la buccia passandola circa 10 minuti nel forno a 50 °
altri abbinamenti interessanti sono con la melissa, l'arancio...
2) ricetta facile
procedete come prima ma usate lo zucchero di canna e fiori freschi. passate in forno a 50° per circa 10 minuti. La lavanda si seccherà mentre lo zucchero si caramellerà.

giovedì 29 giugno 2017

torta alle pesche

Viste le temperature posso fare una pausa con una fetta di torta alle pesche e un tè agli agrumi.
Ricetta super facile

ingredienti:
2 uova 
180 gr di zucchero
un po' di latte caldo
80 gr di burro (fuso)
150 gr di farina 00
1/2 bustina di lievito per dolci
vaniglia, scorza di limone...a piacere
circa 1 chilo di frutta a piacere


Montare molto bene le uova con lo zucchero, aggiungere il burro sciolto nel latte e per ultimo aggiungere la farina e il lievito. Incorporate al composto di uova cercando di non smontarle e versate in una tortiera. aggiungete la frutta tagliata a fettine distribuendola sulla torta - io ho usato le pesche noci, ma potete usare quello che preferite - .
Aggiungete un po' di zucchero e cuocete in forno caldo a 170° per circa 30 minuti

venerdì 16 giugno 2017

come fare il gelato senza gelatiera: gelato al limone con limoni caramellati



Come fare il gelato senza gelatiera?
Gelato al limone con limoni caramellati

Voglia di gelato, zero voglia di uscire e assenza di gelatiera in casa?
Problema Risolto! 


Gelato alla Vaniglia e Limone 
con limoni caramellati







Estate, Mare e Sole... che colore vi viene in mente? 
Blu... e... Giallo! Giallo come un limone succoso, 
leggermente aspro e dissetante... 
Giallo come il sole.
Giallo come l'estate.


Con questa immagine ho pensato a questo dolce estivo. E' una via di mezzo tra un Cheesecake che adoro, ma che d'estate può essere un po' troppo ricco, e una coppa gelato. 
Gelato, si, ma speciale! Gelato fatto in casa, senza gelatiera e arricchito dalla vaniglia e da fette di limone caramellate.


Indispensabili per questa ricetta, dai pochissimi ingredienti, è che questi siano tutti di gran qualità ed edibili. Perfetti sarebbero i limoni della costiera amalfitana: grandi, dolci e succosi. 



Ingredienti e preparazione dei limoni caramellati.
2 limoni edibili
250 gr di acqua
125 gr di zucchero


Sciogliete lo zucchero nell'acqua in una padella appena pronto lo sciroppo adagiatevi i limoni tagliati a fettine circolari piuttosto sottili (circa 3mm). Lasciateli cuocere a fuoco lento fino alla riduzione dello sciroppo ci vorranno circa 15 minuti. 
Ogni tanto girateli e controllate che tutte le fettine siano immerse nello sciroppo. Lasciate raffreddare nella pentola e appena tiepidi trasferiteli in un contenitore per il frigorifero.
Le fettine meno "carine" sminuzzatele e aggiungetele al gelato prima di riporlo nel congelatore.


Ingredienti e preparazione del gelato:
400 gr di latte condensato zuccherato
500 gr di panna montata
la scorza grattugiata di 2 limoni (Edibili!)
2 cucchiai di limoncello (facoltativo)
1/2 Bacca di vaniglia
pezzetti di limone caramellato


Raffreddate per bene tutti gli ingredienti. Raffreddate anche le fruste e la ciotola dove monterete la panna, lavorando questi ingredienti al freddo monteranno meglio e non correrete il rischio di trasformarli in burro. 
Mettete nella ciotola dell'impastatrice le scorze, il liquore, il latte condensato e la panna. Azionate le fruste e incominciate a montare, esattamente come fareste per montare la panna montata. 
Fermatevi quando la panna sarà abbastanza montata ma ancora cremosa.
Aggiungete i limoni caramellati sminuzzati e amalgamateli al composto con una spatola.
Trasferite in un contenitore per il freezer, coprite e lasciatelo rassodare per qualche ora. 





Una volta pronti tutti gli ingredienti non vi resterà che assemblarli e decorarli, potete farne un grande dolce da dividere o delle monoporzioni. Io ho scelto una via di mezzo e ho realizzato una torta per due. Ho utilizzato un coppapasta per avere la forma circolare e ho disposto le fette di limone caramellato tutte intorno e in cima per una esplosione di gusto ho anche aggiunto un po' di sciroppo caramellato al limone. Ho aggiunto qualche fogliolina e menta e melissa e fiori di borragine.


Ecco pronta la vostra Ice Cream Cake!


mercoledì 7 giugno 2017

Gnocchetti spirulina



MASTER VEGAN CHALLENGE

Gnocchetti con spirulina


Con questa ricetta partecipo alla sfida lanciata da MammaEmma la casa produttrice di questi gnocchi. Li ho assaggiati al farro, al Kamut, di patate... ma la mia scelta per questo gioco è caduta sui Gnocchetti bio e vegan alla spirulina.
La sfida consisteva nel trovare una ricetta con 3 ingredienti a me sono capitati: zucchero di canna, tofu e agar agar. Sembrava impossibile, ma pensandoci bene, non così tanto!
   

Eccovi la mia proposta


Gnocchetti alla spirulina con composta di pomodorini gialli e caponatina di peperoni




Ingredienti:
1 confezione di Gnocchi mamma emma alla spirulina
50 gr di tofu
mezzo cucchiaino di agar agar
1 cucchiaio di zucchero di canna
aceto di vino bianco qb
mezzo peperone giallo
mezzo peperone rosso
olive capperi e pinoli
cipolla

Per la caponata
tagliare i peperoni e saltarli in padella con olio e un po' di cipolla olive capperi e pinoli.
A cottura ultimata sfumare le verdure con l'agrodolce (miscela di aceto e zucchero) fare saltare velocemente.

Per la composta di pomodori gialli: preparare un sughetto semplice di pomodori gialli e addensarlo aggiungendo un mezzo cucchiaino di agar agar e lasciare sobbollire qualche minuto.

Una volta pronti i condimenti cuocere i gnocchetti in acqua salata e poi saltarli nella padella dove avete cucinato la caponata in questo modo si insaporiranno meglio.
Stendere sul piatto di portata la composta di pomodori gialli e adagiarvi sopra i gnocchetti. Al posto del parmigiano ho usato del tofu passato al grill e della granella di pistacchi.

Con questa ricetta quindi partecipo al Master  Vegan Challenge di mamma emma 



Io li ho trovati buonissimi, spero piacciano anche a voi!

martedì 16 maggio 2017

paccheri ricotta melanzane olive

Se mi parlate di Paccheri io penso subito a Napoli, mare e sole, insomma un concentrato di "mediterraneità".

Questa sensazione mi ha guidato nel pensare a questa ricetta che racchiude tutti i sapori italiani e del Mediterraneo: le olive taggiasche, i capperi di Pantelleria, le melanzane del Sud e la ricotta Piemontese. Tutto racchiuso in un buonissimo Pacchero senza glutine.
Il tutto accompagnato da un olio extravergine lievemente profumato dai fiori del timo del mio orto.



Vi ho incuriosito? Allora eccovi la mia ricetta:


Ingredienti per 2 persone:

Paccheri di Gragnano senza glutine
1 melanzana lunga
200gr pomodori pelati / passata 
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva qb
capperi di Pantelleria (dissalati)
olive taggiasche senza il nocciolo
250 ricotta vaccina piemontese
Parmigiano reggiano
sale e pepe 

olio o burro per ungere la teglia
Pan grattato senza glutine 
2 teglie da forno monoporzione 
una sac a poche


Per prima cosa prepara l'olio al timo semplicemente intiepidendo l'olio con alcune foglie e fiori di timo lavati e perfettamente asciugati.

Taglia la melanzana a piccoli cubetti e saltala nell' olio caldo aromatizzato dallo spicchio di aglio. Aggiungi i pomodori pelati, i capperi e le olive, un pizzico di sale e porta a cottura. Dosa questi ingredienti a seconda del tuo gusto, a me piacciono moltissimo quindi abbondo!!!

Mentre il sugo cuoce e si concentrano i sapori metti a cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
Per calcolare quanti paccheri ti servono semplicemente controlla quanti ne può contenere il tuo contenitore.

Una volta pronto il sugo con le melanzane (circa 10 minuti) crea la crema da inserire nei paccheri.
Amalgama nella ricotta il sugo con le verdure aggiungi un po' di parmigiano e regola di sale.
Ungi la teglia e cospargi con un velo di pan grattato senza glutine il fondo.
Per riempire i paccheri usa la sac a poche o un cucchiaino, disponi i paccheri in piedi nella teglia condisci con un filo di olio al timo e con una abbondante manciata di parmigiano.  
Passa 5 minuti in forno per la gratinatura e prima di servire decora con del timo fresco.

Buon Appetito!!!

mercoledì 3 maggio 2017

pizza affumicata alla Liquirizia

E per la secoonda fase del contest di Strapizza vi propongo la mia Pizza Affumicata alla Liquirizia.

"Con questo elaborato partecipo allo StraContest Strapizza indetto dal Gruppo Facebook Pane e Tuli ... pani https://www.facebook.com/groups/349374371920870/ di Lorenzo Soldini e sponsorizzato dall' Industria Molitoria Perteghella http://www.perteghella.it/.


        




Per la semifinale del contest più goloso dell'anno ho realizzato una pizza affumicata con Speck, Provola Affumicata, Radicchio tardivo e un pizzico di liquirizia. 

Per realizzare la mia pizza ho scelto di utilizzare la farina Miscela ai Cereali, una miscela di farine tra cui segale, avena e orzo arricchite da semi di girasole, sesamo e lino.





Con questi aromi la combinazione dell'affumicato e della liquirizia a mio giudizio si sposano perfettamente. 

La ricetta con qualche piccola variazione è di Raffaele Pignataro - Impasto per pizza in teglia

Ingredienti:  
400gr di farina Strapizza miscela Cereali
310gr di acqua
10 gr di sale
3 gr di lievito secco Strapizza


passata di pomodoro
1 mozzarella vaccina sgocciolata
qualche cubetto di provola affumicata 
4 fette di speck 
un po' di radicchio tardivo a fettine sottili
un pizzico di polvere di radice di Liquirizia

olio extravergine di oliva

qb origano 

Procedimento:
Unire alla farina l'80% dell'acqua totale e impastare brevemente. Lasciare a riposo circa 30 minuti (autolisi).

Aggiungere il lievito sciolto in un po' dell'acqua rimasta e impastare.
Infine aggiungere il sale sciolto nell'ultima acqua rimasta e impastare.
L'impasto sarà molto morbido e dovrà riposare per circa 15 minuti nella ciotola della planetaria. 

Prima del riposo ho preso la temperatura all'impasto, il mio era a 22°,  perciò ogni 20 minuti e per quattro volte ho effettuato delle pieghe a 2 e a 3.
In pratica ho lasciato riposare 15 minuti, ho fatto le pieghe, altri 20 minuti di riposo, pieghe, riposo, pieghe, riposo, pieghe. Al 4° rigenero l'impasto era più corposo e ho messo a lievitare in frigorifero per 24h.



Passate le 24 ore ho tolto l'impasto dal frigo fatto lo staglio (diviso in due l'impasto e fatte 2 palline) e messo a lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio circa 4 ore. 


Ho teso  in  teglia e , dopo avere lasciato l'impasto a riposo ancora per una mezzora, ho condito con passata di pomodoro, lo speck a pezzetti la mozzarella, la provola e il radicchio. 

Ho aggiunto un po' di origano e un filo d'olio extravergine e messo a cuocere in forno caldo a 220° per circa 20 minuti. I primi 10 minuti nella parte bassa del forno, i restanti nella metà. 

Prima di servire ho aggiunto un pizzico di radice di Liquirizia.




Stra...Buona questa Stra...Pizza!


nodini di maiale scalogni e uva