domenica 25 ottobre 2015

plumcake alle mele



Per rimanere in  tema con quanto accaduto durante la settimana vi porpongo questo plumcake perfetto per il tè delle cinque. 

Ingredienti:

100 gr di farina di riso
50 gr di farina di nocciola
60 gr di farina di avena
2 cucchiai di crusca di avena
1/2 bustina di lievito per dolci 
cannella e zenzero 1/2 cucchiaino ciascuno
2 uova medie 
150 gr zucchero di canna
125 ml di latticello (yogurt + latte + mezzo limone)
125 ml olio di mais o riso
3 mele a fettine 
30 gr di nocciole per la decorazione finale tagliate grossolanamente

Procedimento:
Preriscaldare il forno a 180° intanto
foderare una teglia con carta forno.

In una ciotola amalgamate tutti gli ingredienti secchi tranne lo zucchero.
In un'altra ciotola emulsionate uova, zucchero, latticello, vaniglia, olio.

Ora amalgamate ingredienti umidi e secchi,
versate l'impasto nella tortiera foderata con carta forno e disponete le mele tagliate a fettine sottili in cima all'impasto.

Decorate con i fiocchi di avena e le nocciole
cuocere circa per 45 minuti circa.
Quando la sfornate attenzione perchè molto fragile


E' una torta deliziosamente autunnale,
 perfetta con il tè del pomeriggio

venerdì 23 ottobre 2015

Quiche cipolle patate e Emmentaler



E per rimanere nel tema "birra" che ha condizionato tutta la mia settimana eccovi un accompagnamento perfetto. Questa torta da gustare calda in compagnia è buonissima, va bene come aperitivo, perfetta in un buffet, da portare a casa degli amici per una serata cinema...
Spero che vi piaccia, quanto è piaciuta a me!


Ingredienti:
una confezione di pasta sfoglia,
una cipolla bionda circa 200gr
un paio di patate 
vino per sfumare
due cucchiaini di senape
uvetta 40 gr
due uova
una confezione di panna da cucina
abbondante Emmentaler grattugiato e a cubetti
sale e pepe



Stufare le cipolle con una noce di burro, sfumate con del vino bianco e una volta ritirato aggiungete le patate a dadini.

Regolate di sale e pepe e portate a cottura aggiungendo dell'acqua calda.

Fate raffreddare le verdure e aggiungete la senape e l'uvetta dopo aver mescolato un po' aggiungete anche l'Emmentaler a cubetti.

In una ciotolina sbattete due uova, aggiungete la panna.

Ora assemblate la quiche: stendete la pasta sfoglia bucherellata poi versate le verdure e sopra la crema di panna e uova, per ultimo una generosa dose di Emmentaler grattugiato.

Cuocete a forno caldo 180° per circa 30 minuti, servitela tiepida, con una bella birra ghiacciata.

mercoledì 21 ottobre 2015

ve l'ho mai detto che ho una pagina facebook? 
https://www.facebook.com/lacucinaincollina
seguitela! 

martedì 20 ottobre 2015

frittata vegana

Una volta si chiamava semplicemente farinata, poi è diventata frittata vegana. 
Chiamatela come preferite ma fatela perchè è buonissima e fa anche tanto bene. E' anche una alternativa alle proteine animali si preparara in un attimo e potete farne ille varianti così non vi stancherà.

Ingredienti per 2 persone

4 cucchiai di farina di ceci
acqua
olio extra vergine 
rosmarino fresco qb
sale e pepe

Vi serve anche:
frullatore a immersione, padella antiaderente





Con il frullatore a immersione amalgamate la farina di ceci con l'acqua. Io vado ad occhio aggiungo acqua fino a ottenere una crema abbastanza liquida. 
Aggiungete sale e pepe.


Scaldate la padella con l'olio e procedete come per una normale frittata. Versate, aspettate che si rapprenda un attimo e aggiungete il rosmarino. Dopo circa 3 minuti -aiutandovi con un piatto- giratela. 
I tempi sono relativi dipende da quanto sottile è l'impasto voi controllate e quando avrà formato una crosticina giratela.
Ovviamente potete farla anche al forno o nel microonde se avete il crisp.
Servite accompagnata da una insalata mista.

Ditemi se vi è piaciuta ok? la mia è finita prima di riuscire a fare la foto

lunedì 19 ottobre 2015

pane semplice


Questa RICETTA per il PANE è veramente facilissima! Potete usarla come base per tante varianti: aggiungete delle noci, o usate delle farine diverse il risultato non vi deluderà. 
E' così facile che non avrete nemmeno bisogno dell'impastatrice




















Ingredienti:

500 gr di farina
(io uso 200 gr di manitoba e 300 della farina che voglio usare, ieri ho usato una semi integrale macinata a pietra). Potete usare anche solo manitoba o una farina 0 con almeno il 13% di proteine
600 gr di acqua (Circa!) dipende molto dall'assorbimento della farina non versatela mai tutta insieme
5 gr di lievito fresco (oppure 80 gr di pasta madre solida)
15 gr di sale
5 gr di malto

Preparate il prefermento miscelando 25gr di acqua in cui avrete sciolto il lievito, e 25 gr di di farina. Mescolate senza essere troppo precisi, coprite con la pellicola e lasciate lievitare fino a quando non vedrete che è raddoppiato e fa tante bolle.

Quando il prefermento è pronto disponete la farina a fontana al centro versate l'acqua restante e lasciate riposare circa 20 minuti.

Unite i due impasti e quando si sono amalgamati unite il sale, impastate e mettete a lievitare per 8/10 ore. Io ho messo in frigorifero tutta la notte e ho poi ho aspettato che tornasse a temperatura ambiente finendo anche di lievitare.

Date la forma che volete sgonfiando un po' l'impasto, fate un filone o una pagnotta lasciate lievitare ancora almeno un ora magari nel forno chiuso e poi cuocete a 230° per 15 minuti poi a 180 per altri 40 circa.
Il pane sarà pronto quando bussando sul fondo suonerà a vuoto



martedì 6 ottobre 2015

budino di riso e castagne


Dal Mach al Budino di riso e castagne 


Vivo in un piccolo, anzi piccolissimo, paese nella provincia di Varese. 

Boschi, castagneti e laghi. 
Le castagne sono così diffuse nei nostri boschi che potrebbero essere rappresentate sulla nostra bandiera, come avviene in Canada con la foglia di acero. 



La ricetta che vi propongo - e che ho rielaborato -trae origine nel mondo contadino, il suo nome è MACH ed è una di quelle ricette che si facevano con “niente”, o meglio, con quello che si aveva in casa. In un’epoca dove non si andava a fare la spesa per procurarsi ciò che serviva per la famiglia i prodotti arrivavano dall'orto, dal bosco e dalla stalla. Mach si potrebbe tradurre con “cibo da niente” e cucinato con l’acqua invece che col prezioso latte veniva offerto anche ai maiali. 

A quei tempi le castagne sostentavano le famiglie per quasi sei mesi all'anno si potevano conservare seccandole o trasformarle in farina. Le foglie si usavano come lattiere per gli animali, il legno scaldava le case. Fino al secolo scorso fornivano anche un reddito garantito dalla vendita delle castagne all'industria dolciaria.



Tra le due guerre mondiali questo genere di coltura è stato via via abbandonato: il crescente benessere ha ridotto l'importanza alimentare ed economica della castagna. Lo spopolamento delle zone collinari e montane ha avuto come conseguenza l’abbandono dei castagneti, e più di recente la diffusione di parassiti hanno causato la moria di interi popolamenti di castagno. 

Da alcuni anni si assiste -per fortuna- ad una inversione di tendenza quanto mai opportuna considerata la valenza economica, paesaggistica, ecologica e turistica del castagneto. 

Di questo dobbiamo ringraziare la diffusione di una cultura più attenta alla conservazione del patrimonio paesaggistico e la nascita di associazioni di tutela e promozione come l’Associazione dei Castanicoltori di Brinzio, Orino e Cabiaglio che hanno contribuito alla realizzazione della mia ricetta procurandomi le ormai rarissime castagne secche. (http://www.consorziocastanicoltori.it)



Vi propongo ora le due versioni del Mach, quella antica e quella rivisitata. Premetto che ho voluto utilizzare solo prodotti del territorio: le castagne sono state raccolte nei nostri boschi, il cioccolato e il biscotto usato per la guarnizione sono prodotti tipici e famosissimi della mia zona, solo per il riso e il rum sono dovuta espatriare.

La ricetta antica: Il Mach

Il mach consiste in una minestra fatta con latte, riso e castagne, aromatizzata semplicemente con un po’ di sale e una foglia di alloro.

Bisogna ammollare le castagne secche in acqua per almeno 12 ore, poi vanno ripulite da tutte le pellicine e infine lessate in acqua salata. Quando le castagne saranno cotte vanno spezzettate con una forchetta e cotte nel latte con il riso. 


La rivisitazione: 

Il Budino di riso - Mach
   
Ingredienti per due persone:
80 gr di riso baldo
Latte circa 200 gr 
Castagne secche 40 di gr 
2 cucchiai di zucchero
Vaniglia ½ bacca
Rum un bicchierino

Per guarnire: Cioccolato fondente e un brutto ma buono
Procedimento



Dopo avere ammollato le castagne nell’acqua cuocerle in acqua e latte con la mezza bacca di vaniglia e lo zucchero e il rum. Ci vorrà circa un’ora.

Quando le castagne saranno morbide unite all’acqua di cottura anche il riso, nel caso regolate di acqua o latte. Usate un pentolino antiaderente e mescolate spesso. 
Cuocete per circa 40 minuti, il riso deve risultare ben cotto e formare con il liquido di cottura una specie di cremina.  Si gusta tiepido. 
Io l’ho guarnito con pezzettini di cioccolato fondente e briciole di brutti ma buoni. 
Più a Km0 di così non si può. 
Spero vi piaccia.



Ho condiviso questa ricetta con la Fiera del Marrone di Cuneo 2015 www.marrone.net

torta panna e cioccolato